Da Roma al mondo, il marketplace di Videocittà che crea le reti internazionali della creatività digitale
Videocittà
il Festival della Visione e della Cultura Digitale
Press release
Il 9 e 10 luglio torna Agorà, la piattaforma di Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli, dedicata all’incontro tra studi creativi, artisti, aziende, produttori e professionisti che lavorano nel campo della creatività digitale, dell’audiovisivo, delle esperienze immersive, della media art, dell’innovazione culturale e delle nuove tecnologie applicate alla creatività.
Agorà 2026, diretta da Guido Pietro Airoldi, con le relazioni istituzionali curate da Elena Giacomin, la supervisione curatoriale di Cecilia Federici e il supporto operativo di Maria Sole Martucci, è realizzata con il sostegno del MAECI -Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Una partnership fondamentale quella con ICE Agenzia che promuove il Made in Italy nel Mondo, che afferma:“ICE Agenzia rinnova ed amplia quest’anno la collaborazione con Videocittà per valorizzare, nell’ambito di Agorà, l’eccellenza italiana nei settori dell’audiovisivo, dell’innovazione tecnologica e delle industrie culturali e creative portando 40 operatori, investitori e partner esteri, enti e istituzioni di rilevanza globale. L’iniziativa è infatti strategica e innovativa per rafforzare a livello internazionale la competitività del Made in Italy creativo e digitale.”
Agorà 2026 porta a Roma una delegazione di oltre 40 operatori internazionali provenienti da 19 Paesi e dai 5 continenti e offrirà a professionisti, studi creativi e aziende italiane – selezionati tramite una open call accessibile sul sito di Videocittà e sui profili Instagram di Videocittà e Agorà, – un’occasione unica di confronto diretto con player internazionali attivi in musei, festival, piattaforme immersive, istituzioni culturali, produzioni, media e network globali: interlocutori che possono diventare partner, clienti, committenti, fornitori, coproduttori o alleati strategici per sviluppare nuovi progetti e aprire nuove traiettorie professionali.
“La creatività italiana non ha bisogno di essere scoperta: ha bisogno di incontrare le persone giuste. Agorà nasce per questo: trasformare Roma, per due giorni, in una piazza internazionale dove artisti, studi e imprese possono costruire relazioni concrete con player globali della creatività digitale. Vedere progetti come Onirica di fuse* e SOLAR di Quayola proseguire il proprio percorso internazionale dopo essere passati da questa piattaforma è una delle soddisfazioni più grandi. Arrivare oggi a ospitare oltre 40 delegati provenienti da circa 20 Paesi conferma la forza di questa visione”, afferma Guido Pietro Airoldi.
Non una fiera generalista, ma un marketplace boutique che nel corso degli anni si è affermato come uno dei principali punti di incontro internazionali dedicati alla creatività digitale, contribuendo a costruire un dialogo stabile tra il sistema creativo italiano e alcune delle realtà più influenti della scena globale.
Attraverso la rete di relazioni sviluppata all’interno di Videocittà, artisti, studi creativi e professionisti italiani hanno dato vita a collaborazioni che hanno ampliato la loro presenza oltre i confini nazionali. Tra gli esempi più significativi figurano l’installazione monumentale SOLAR di Quayola, presentata prima a Videocittà e successivamente da The Bentway a Toronto; la presenza dei Quiet Ensemble a NOOR Riyadh e il successivo ritorno a Roma grazie alla connessione con Dorothy Di Stefano; il percorso dello studio Ultravioletto, approdato prima ad Art Basel e successivamente per due anni ad Artechouse New York; le performance di Franz Rosati e Massimiliano Mascaro a Sónar+D; oltre alle relazioni sviluppate con festival iconici della luce come Fête des Lumières e nuove realtà che stanno ridefinendo il campo della light art e dell’arte immersiva come DARKROOM Exhibition a Berlino e Nxt Museum ad Amsterdam.
Su queste basi, Agorà 2026 rafforza la propria vocazione internazionale portando a Roma alcune delle organizzazioni più autorevoli del settore quali teamLab, uno dei collettivi internazionali più riconosciuti al mondo nel campo delle esperienze immersive e dell’arte digitale, con musei e installazioni permanenti in Asia e Medio Oriente; Barbican Centre, tra i principali centri culturali multidisciplinari europei, punto di riferimento per arti visive, musica, cinema, performance e teatro contemporaneo; Qatar Museums, la principale istituzione per l’arte e la cultura in Qatar, attiva attraverso musei, heritage sites, festival, programmi pubblici e grandi progetti di public art; Sónar+D, la piattaforma di Sónar dedicata all’incontro tra creatività, innovazione, tecnologia, musica e nuovi linguaggi digitali; MUTEK, festival internazionale nato a Montréal e dedicato alla musica elettronica, alla creatività digitale e alle performance audiovisive; e Asia Culture Center, centro internazionale coreano per la produzione, la ricerca e lo scambio culturale tra arti contemporanee, tecnologia e nuove pratiche creative.
La delegazione comprende inoltre realtà come ArtScience Museum Singapore, PHI, TouchDesigner, Diriyah Art Futures, Shanghai Art+ Art Fair, Bluescreen, Media Majlis Museum, Light Art Space (LAS), Nxt Museum, CODAworx, Fête des Lumières, Signal Festival, The Bentway, Molten Immersive Art, OUCHHH, Palacio Libertad, OFFF Barcelona, Rencontres Audiovisuelles, Diversion XR, IKT Curatorial, Cao Yuxi Studio, UNIDO Creative Hub Ethiopia e numerosi altri operatori provenienti da Europa, Nord America, Medio Oriente, Asia, Oceania e Africa.
Agorà 2026 vede inoltre la partecipazione di Filmmaster s.p.a. in qualità di Strategic Partner. Fondata a Roma nel 1976, Filmmaster è oggi una delle realtà italiane maggiormente riconosciute a livello mondiale nella produzione e ideazione di grandi eventi, live entertainment, grandi cerimonie internazionali e branded content. Tra i progetti più significativi degli ultimi anni, la produzione di tre edizioni di NOOR Riyadh — il più grande festival di light art al mondo — con l’ultima edizione in cui Filmmaster ha curato l’intero festival, l’ideazione, la curatela e la produzione esecutiva. La partecipazione di un player come Filmmaster ad Agorà rafforza il dialogo tra eccellenze italiane e i principali operatori internazionali del settore dell’arte digitale e contemporanea.
Il programma di Agorà 2026 si apre il 9 luglio dalle 10:00 alle 13:00, con una sessione di incontri B2B presso gli spazi dell’Hilton Rome Eur La Lama.
Nel pomeriggio si terranno le pitch presentation, sessioni da 12 minuti dedicate alla presentazione di realtà e progetti innovativi. Le pitch saranno articolate in due momenti: Inspirations from the World, con cinque realtà internazionali chiamate a raccontare la propria visione, le nuove sfide del settore e le figure professionali che si stanno formando nel campo della creatività digitale e Italian Excellences, dedicato a cinque studi creativi o aziende italiane che presenteranno progetti concreti, dalle installazioni site-specific alle grandi produzioni complesse come una grande cerimonia olimpica.
Il 10 luglio Agorà si articolerà invece in due percorsi complementari. Da un lato, i delegati internazionali visiteranno alcuni tra gli studi creativi digitali più rilevanti del territorio, entrando in contatto diretto con team, processi produttivi, tecnologie e progettualità italiane. Dall’altro, Agorà, in collaborazione con Rome New Media Art Week e Liminal State, metterà a disposizione di un numero ristretto di partecipanti un workshop dedicato ai linguaggi della creatività digitale, alla produzione audiovisiva real-time e alle nuove pratiche che nascono dall’incontro tra arte, tecnologia e performance.
Il percorso di Agorà si inserisce nel più ampio racconto di Videocittà Watercult 2026, il nome scelto per la nona edizione del Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli, con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti, e il sostegno di Eni, main partner della manifestazione.
Installazioni luminose, esperienze immersive, interattive e in Virtual Reality, videoarte, A/V live, dj set, talk e performance animeranno dal 10 al 12 luglio il Gazometro di Roma, la più grande area di archeologia industriale urbana d’Europa, esplorando il tema dell’acqua attraverso linguaggi e forme espressive differenti e invitando il pubblico a riflettere sul suo valore ecologico, politico e culturale, come elemento vivo, mutevole e universale.
OPERATORI INTERNAZIONALI CONFERMATI AD AGORÀ 2026
ARGENTINA
Palacio Libertad / CCK — Valeria Ambrosio — Director
AUSTRALIA
Molten Immersive Art — Dorothy Di Stefano — Curator
CANADA
PHI — Myriam Achard — Chief New Media Partnerships and PR
MUTEK — Pablo Del Bosco — International Development Consultant
The Bentway — Alex Rand — Manager, Programming
CINA
Shanghai Art+ Art Fair — Zane Mellupe — Representative and Curator
Cao Yuxi Studio — Cao Yuxi — Creative Studio
COREA DEL SUD
Asia Culture Center — Mihyun Jang — Curator & Producer, Exhibition Division
EMIRATI ARABI UNITI
Independent — Lucia Boscaini — Advisor
The Development Office – The Executive Office of H.H. Sheikh Mohammed Bin
Rashid Al Maktoum — Fatma AlQurashi — Associate Projects Manager
Independent — Hayat Shamsuddin — Cultural Strategist & Advisor, former Senior
Vice President Arts & Culture, Expo 2020 Dubai
ETIOPIA
UNIDO / Creative Hub Ethiopia — Dawit Abebe – Visual artist and founder of
Habesha Art Studio
UNIDO / Creative Hub Ethiopia — Tegene Sembeto – Visual artist
FRANCIA
Diversion XR — Agata Di Tommaso — Partner / Business Development
Rencontres Audiovisuelles — Marie Dumontier — Coordination of the Innovation
Department / Mapping Industry
Fête des Lumières — Julien Pavillard — Director
Fête des Lumières — Romain Tamayo — Artistic Director
GERMANIA
Light Art Space / LAS — Sophie Korschildgen — CEO and Co-Founder
Haus für Medienkunst Oldenburg — Edit Molnár — Director
GIAPPONE
teamLab — Takeshi Yamada — Head Recruiter
PAESI BASSI
Nxt Museum — Ruben Baart — Creative Director
QATAR
Design Doha Biennial — Fahad AlObaidly — Acting Director
Qatar Museums – Public Art — Sebastian Betancur Montoya — Director of Public
Art
Media Majlis Museum — Alfredo Cramerotti — Director
IKT / Independent — Auronda Scalera — Curator / Artistic Director
Doha Film Festival / Doha Film Institute — Ania Wójtowicz — Curator
REGNO UNITO
Bluescreen — Amar Ediriwira — Founder & Creative Director
REPUBBLICA CECA
Signal Festival — Marketa Cervenkova — Curator
SAUDI ARABIA
Royal Commission for Riyadh City — Omar AlBraik — Senior Director of Public
Art, in a personal capacity
Ministero della Cultura dell’Arabia Saudita — Arwa Al-Munajjed — Director for
Partnerships, in a personal capacity
Diriyah Art Futures — Irini Mirena Papadimitriou — Director of Exhibitions
Arab News – Nada Alturki – Editor in Chief
SINGAPORE
ArtScience Museum Singapore — Adrian George — Director, Programmes,
Exhibitions and Museum Services
SPAGNA
Sónar+D / Eufonic — Antonia Folguera — Curatrice
OFFF Barcelona — Laura Rodríguez — Artist Manager
OFFF Barcelona — Daniel Zuhlke — Creative Production Manager
STATI UNITI
CODAworx — Suzanne Ball — Director of Art Partnerships
AGAR — Justin Brookhart — Executive Director
Broward County Arts & Culture — Phillip Dunlap — Director
TouchDesigner — Lake Heckaman — Mentor & Ambassador
Creative Machines — Joseph O’Connell — Founder & Artistic Director
TURCHIA
OUCHHH — Ferdi Alici — Creative Director